Mbt Germany Gmbh

Bergner (2008), a cura di, Da mente a mente. Infant research, neuroscienze e psicoanalisi, trad. It. Appreso della messa in opera del prototipo e della soddisfazione dei reparti rilevanti dell’esercito, l’intero mondo dei contractors bellici internazionali non poté fare a meno di restare basito: ecco qui un veicolo, per la prima volta dopo i cacciacarri tedeschi e russi della seconda guerra mondiale, del tutto privo di torretta, e che per di più ci teneva a presentarsi non come un cannone mobile dall’uso estremamente specifico, bensì in qualità di vero e proprio MBT (Main Battle Tank carro da battaglia) da utilizzare sulla linea del fronte, nonostante le sue apparenti, notevoli limitazioni. Tutto, nel carro S, esulava dalle convenzioni: esso non poteva, ovviamente, far fuoco in altra direzione che perfettamente dinnanzi a se, e per questo necessitava di voltarsi completamente ruotando rapidamente su 360, grazie al suo potente motore diesel da 240 cavalli (290 nella versione 103 C). Il carro disponeva inoltre della prima turbina impiegata in un carro armato, da avviare negli spostamenti su lunghi tragitti e dotata di ulteriori 300 cavalli nel prototipo, poi aumentati a 490 nelle versioni prodotte in serie.

Il frontside e backside li concepisco perfettamente facendo snowboard, ma dover fare attenzione a non tendere a cadere in avanti o indietro mentre stai tranquillamente in piedi non mi entra in testa. Mia moglie insisteva che era questione di abitudine e che bisognava cambiare la forma di camminare, con passi più corti. Effettivamente, in entrambe le scarpe si era aperta come una fenditura laterale in corrispondenza del tallone, e dove c’era una specie di gommapiuma , ora regnava il vuoto,Beh’ gli dissi, anche se la garanzia è passata si potranno riparare no?Vedasi il risultato più oltre.

Stime di vendita tagliate e crollo dell’indotto hanno causato un testa coda improvviso che ha falcidiato l’occupazione in provincia. Dai casi più eclatanti, come Plastal di Oderzo (43 licenziati e 650 cassintegrati) e Osram di Treviso (oltre 300 esuberi, molti dei quali addetti alle lampadine per auto dulux), all’Ape marmitte di Refrontolo, ultima in ordine di tempo, dove a rimanere a casa saranno probabilmente una settantina di addetti. Numeri da capogiro che non tengono conto però dell’indotto legato all’usato, dove sono le imprese artigiane a fare la parte del leone: oltre un migliaio tra autofficine, concessionari e carrozzieri sparsi a macchia di leopardo per tutta la Marca, pronti a salire sulle barricate se il piano di salvataggio metterà al centro, ancora una volta, il gruppo Fiat.

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